

I Vicerè sono un romanzo trilogia,un affresco di un'epoca, che narrail passaggio dal potere Borbonico che si stà collassando allo stato Italiano.Figura centrale del romanzo è l'affascinante Teresa Uzeda di Lumera,nobildonna discendente dei Vicerè di Spagna, dilaniata da intrighi, interessi ,matrimoni ,che esplodono alla sua morte per questioni ereditarie tra i figli il principe Giacomo,primogenito e che forte della legge "SALICA", che si fà aguzzino dei parenti,constringe Teresa sua figlia ad un matrimonio d'interesse di Stefana perennemente in ombra,ma non riesce a piegare il figlio consalvo, che con un'atto di forza s'impossessa del potere per non esserne vittima.L'autore esprime le sue due teorie sull'amore.C'è l'amore egoistico e sessuale, la lusinga e la sopraffazione della personalità,l'altro tipo d'amore invece è imperniato sulla devozione, alla santità cristiana, agli affetti familiari.Il regista Roberto Faenza ha fatto una trasposizione in film, film di taglio drammatico, che uscirà nelle sale cinematografiche Italiane a novembre.I Vicerè verrà tramesso in tv in due puntate.Ho recensito il libro con largo anticipo per chi nel frattempo volesse leggerlo perchè sono ben 840 pagine!ma che personalmente rileggerò con piacere,non ricordando perfettamente, avendolo letto nel marzo del 1995,la data precisa mi deriva da una mia abitudine: firmo e metto data al momento dell'acquisto di un libro.Buona lettura.