
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
Sei la mia patria
tu, coi i riflessi verdi nei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inacessibile
nel momento stesso
i cui ti afferro.
Nazim Hikmet :Salonicco 1902- 1901?- Mosca 1963